Permalink

0

Alle 17 tutti in piazza Risorgimento per protestare contro l’attentato di Brindisi

Domenica e lunedì si vota per eleggere il sindaco di Melegnano

Servono poche ma importanti azioni per vincere questa sfida e riportare il centrosinistra al governo della città. Dobbiamo rivolgerci ai cittadini perché contribuiscano a questo importante risultato.

Agli elettori che al primo turno hanno votato centrosinistra

Bisogna tornare a votare al ballottaggio perché la partita si vince solo con la compattezza e la convinzione. Se tutti gli elettori del centrosinistra tornano al voto un bel passo avanti è stato fatto.

Agli elettori che al primo turno hanno votato liste diverse

Le differenze che hanno portato a scegliere un’altra lista non devono impedire di convergere sul candidato più vicino alle proprie convinzioni. Un percorso di civile e democratico confronto è possibile.

Agli elettori che al primo turno non sono andati a votare

Comprendiamo il senso di delusione e di lontananza dalla politica, ma domani e lunedì si decide chi governerà Melegnano nei prossimi cinque anni e non si può consegnare la città a chi l’ha portata in questo stato. Votare è importante.

Permalink

0

Casa, Imu, lavoro. Intervista di Pietro Mezzi a Il Cittadino

Melegnano e la crisi: le vostre proposte in tema di lavoro.

La prima ricetta anticrisi è la realizzazione dell’insediamento produttivo della San Carlo nella zona Ovest. Siamo favorevoli, vogliamo garanzie sulle intenzioni della proprietà e sul piano industriale e l’impianto dovrà rispondere a criteri innovativi energetici e ambientali. Occorre dare vita a un Patto per il lavoro sostenibile coinvolgendo commercianti, artigiani, cooperative sociali, terziario avanzato, per individuare azioni per incentivare l’economia locale. Sarà importante dare impulso all’Agenzia per la formazione e orientamento al lavoro (Afol) del Sudest Milano per intercettare risorse e progetti per aiutare l’occupazione dei giovani. Obiettivo prioritario è la valorizzazione del commercio locale, cancellando il dannoso progetto del nuovo centro commerciale nella zona Ovest e riqualificando gli assi commerciali.

 Emergenza casa: che progetti avete?

Vanno ripristinate al più presto le politiche virtuose del centrosinistra abbandonate in questi cinque anni dal centrodestra, rendere disponibili alloggi in affitto a prezzi contenuti per le famiglie bisognose nell’ambito di progetti urbanistici rilevanti.

 Quali politiche adotterete a favore di giovani e anziani?

Per i giovani il primo problema è creare opportunità di lavoro e qui mi riallaccio a quanto già detto. Intendiamo poi ampliare l’attuale offerta relativa di spazi e attività, in particolare per la biblioteca e lo Spazio Milk.

Agli anziani vogliamo offrire la garanzia dei servizi sociali esistenti, ripristinare quelli che l’attuale giunta ha eliminato e svolgere un’azione per contrastare le conseguenze solitudine, creando occasioni di socializzazione.

 Come vi comporterete in tema di Imu?

Siamo allineati con la richiesta dell’Anci per una modifica della legge: i comuni non possono essere i gabellieri dello Stato e riscuotere una tassa che finisce per lo più a Roma a fronte di trasferimenti sempre minori. Da un’attenta verifica del bilancio comunale speriamo di recuperare le risorse per abbassare l’Imu sulla seconda casa, dal 8,6 per mille introdotto dal centrodestra per il 2012 al 7.6. Con questo aumento la giunta uscente causerà un innalzamento degli affitti, anche per gli esercizi commerciali e i laboratori artigianali.

 Pensate a variazioni per le altre tariffe comunali?

No, perché l’imposizione comunale è già molto elevata. Il principio guida sarà l’equità, analizzare il bilancio, razionalizzare le spese e avviare un’efficace lotta contro l’evasione impositiva e tributaria: un’azione che il centrodestra non ha mai voluto compiere.

 Come farete fronte alla crisi della finanza locale?

I proventi degli oneri di urbanizzazione devono essere destinati alle opere pubbliche e alla manutenzione del patrimonio e non esclusivamente alla spesa corrente. È decisivo un lavoro per valorizzare la rendita del patrimonio comunale individuando le parti eventualmente da alienare per recuperare risorse per investimenti pubblici.

 Ritenete possibile una gestione associata di servizi a livello sovraccomunale?  

È un punto qualificante del nostro programma, la collaborazione tra i Comuni per costruire una gestione associata dei servizi tecnici e finanziari. Per esempio, un unico Ufficio progettazione intercomunale avrebbe il pregio di valorizzare le competenze professionali e risparmiare risorse.

 Quale sarà il futuro di Mea, la multiservizi a maggioranza comunale?

Molto dipenderà dall’evoluzione del quadro normativo nazionale in tema di acqua, rifiuti e gas. Ribadiamo il valore pubblico della gestione di queste risorse. Melegnano dovrà recuperare cinque anni di ritardo – per colpa della giunta uscente – sul piano dello sviluppo delle energie alternative.

 

Permalink

0

Il futuro di Melegnano. Intervista di Pietro Mezzi a Il Cittadino

Melegnano e il suo futuro: davvero il colosso San Carlo sbarcherà in città?

Bisognerebbe chiederlo agli amministratori uscenti, è la giunta che ha mantenuto rapporti con la società. Ovviamente nello stile del centrodestra, senza cioé che una vicenda di tale importanza avesse rilevanza pubblica, come invece dovrebbe. Noi puntiamo a un insediamento produttivo con dimensioni più contenute rispetto a quelle ipotizzate, che consumi meno suolo, risponda a criteri di compatiblità ambientale ed energetica, preveda soluzioni viabilistiche meno costose e impattanti. Convocare un tavolo pubblico con la proprietà San Carlo sarà una delle prime cose che faremo una volta rientrati a palazzo Broletto.

Area ex Bertarella: centro commerciale sì o no?

Di fronte alla crisi e alla crescita dei centri commerciali nel sud Milano, il nostro Comune deve tutelare il commercio di vicinato e valorizzare il centro commerciale “naturale”, all’aperto, esistente. L’insediamento di una superficie commerciale di 2.500 mq. metterebbe in ginocchio definitivamente l’economia locale basata sul commercio. Di conseguenza dobbiamo azzerare, con il Pgt che rifaremo, quella previsione.

Una proposta concreta per rilanciare il castello Mediceo

Il rapporto pubblico-privato per il restauro e il recupero funzionale dell’ala lunga del castello. Dovrebbe essere compito della Provincia, che invece fatica a realizzare anche la manutenzione ordinaria. Per quanto riguarda invece l’ala corta, di proprietà del Comune, occorre mettere in campo progetti per intercettare le poche risorse private esistenti, magari coniugando funzioni pubbliche e attività connesse alla piccola ricettività.

Qual è il suo progetto culturale per le sale polifunzionali nel piazzale delle Associazioni?

Serve un progetto culturale di ampio respiro, che coinvolga l’intera città e le sue forze sociali e culturali. Giovani, anziani, studenti, scuole, associazioni, agenzie, comitati: con loro il “nuovo Comune” dovrà costruire ciò che in cinque anni l’amministrazione Bellomo non ha fatto per manifesta incapacità. Con un progetto articolato sarà possibile costruire un bando di gara in grado di attrarre gli operatori culturali per una gestione pluriennale delle sale.

Quale futuro prevede per la Palazzina Trombini?

La Palazzina è uno dei simboli della città. Averla chiusa è un delitto. Noi intendiamo riaprirla con la collaborazione delle associazioni culturali e giovanili,  per costruire un altro importante progetto culturale.

Qual è il primo immobile comunale che venderebbe per fare cassa?

Dobbiamo prima compiere una valutazione della situazione patrimoniale dell’ente, perché in questi cinque anni di centrodestra ha regnato la confusione. Valuteremo cosa è funzionale alle attività del Comune e cosa non lo è e agiremo di conseguenza.

Melegnano soffre la cronica carenza di impianti sportivi. Che progetti avete in tal senso?

La condizione degli impianti sportivi è oggettivamente un problema. Il centrodestra ha fallito anche su questo fronte: aveva promesso il Palazzetto dello sport, ha chiuso il mandato con un pugno di mosche diminuendo le risorse per le attività sportive. Non faccio promesse, ma le associazioni e i giovani sportivi potranno contare sul mio diretto impegno per trovare soluzioni alla situazione esistente.

Permalink

0

Il traffico a Melegnano. Intervista di Pietro Mezzi a Il Cittadino

Caos traffico a Melegnano: davvero le opere connesse alla Tem risolveranno tutti i problemi?

Credo di sì, in quanto sono opere la cui realizzazione viene chiesta da anni alle varie amministrazioni. Parlo del collegamento a nord, tra le provinciali Cerca e Binasca, e della variante all’attuale Santangiolina, a ovest della città. Quelle sono opere che servono a risolvere i problemi del traffico locale. La questione vera riguarda la mancanza delle risorse finanziarie per realizzare la tangenziale est esterna e, conseguentemente, la viabilità ad essa connessa.

Nuovo Piano urbano del traffico: qual è il punto forte del vostro progetto?

Prima di tutto bisognerebbe chiedere all’amministrazione uscente dov’è finito il Piano urbano del traffico per la cui redazione sono stati impegnati 70 mila euro. E cosa ha impedito la presentazione al Consiglio e alla città del nuovo Put. Se vinceremo il confronto elettorale metteremo mano al nuovo Piano, partendo dal lavoro svolto nell’ultimo anno e tenendo conto del Piano vigente, quello del 1998, che si basa sulla moderazione del traffico e sulla sicurezza stradale.

Pensate alla chiusura al traffico del centro città in determinate ore della giornata?

Credo sia possibile limitare la circolazione in alcune ore della giornata e in alcuni giorni della settimana. La sera, per esempio, quando Melegnano accoglie centinaia di auto di giovani, c’è bisogno di maggior sicurezza per i pedoni e la chiusura di alcune strade centrali può servire allo scopo. La domenica pomeriggio, invece, si può limitare il traffico in centro per garantire il passeggio delle famiglie e dei bambini.

Le telecamere ai quattro varchi del centro storico: serviranno solo per la zona a traffico limitato del mercato?

Bella domanda. Anche qui bisognerebbe chiederlo alle “teste d’uovo” dell’amministrazione comunale uscente, perché l’installazione delle telecamere è avvenuta senza alcuna discussione pubblica. E per di più al di fuori del Piano urbano del traffico. Insomma, si è trattato di un fuor d’opera della giunta Bellomo. Un’operazione costata, mi risulta, 100 mila euro. Un’iniziativa che “irrigidisce” la zona a traffico limitato e che rende difficile una sua eventuale modifica di perimetro.

Quali sono le vostre proposte in materia di mobilità dolce?

Vale quanto detto prima per il piano urbano del traffico: sicurezza dei pedoni, moderazione del traffico, limitazione del traffico veicolare in alcune ore e in alcuni giorni della settimana, convivenza pacifica tra auto, pedoni e ciclisti, “zone 30″. Per le biciclette ho parlato di rivoluzione delle due ruote, con percorsi ciclabili interni alla città e di connessione con le piste ciclabili degli altri Comuni vicini. E poi servizi, come la realizzazione della bici-stazione.

Come combatterete l’inquinamernto atmosferico?

Con il controllo sulle caldaie nella stagione del riscaldamento e con interventi di limitazione del traffico veicolare privato, scoraggiando l’uso del mezzo privato quando la salute è a rischio, in collegamento alla “cabina di regia” provinciale. Inoltre, con un monitoraggio dell’inquinamento atmosferico sulle strade extraurbane e urbane.

Le vostre politiche per rafforzare il trasporto pubblico

Occorre far conoscere il servizio ferroviario metropolitano, la  linea S1, che ci collega a Milano in 20 minuti. Oggi questa opportunità è ancora poco conosciuta. Poi, con la nuova legge regionale di riforma del trasporto pubblico locale e con la creazione delle Agenzie di bacino si aprono delle possibilità di ristrutturare il trasporto pubblico su gomma, oggi insufficiente.

Permalink

0

Lettera aperta agli operatori commerciali e dell’artigianato di Melegnano

 Come certamente saprete, domenica 20 e lunedì 21 maggio si svolgerà il ballottaggio per la scelta del nuovo sindaco.

Melegnano come in generale tutto il nostro Paese, ha un grande bisogno di cambiamento. Un cambio di idee e di modo di amministrare.

Mi sono candidato per far tornare il buon governo della città e perché voglio mettere il mio impegno al servizio di Melegnano. Città in cui vivo e in cui faccio politica da anni, con la stessa passione civile di sempre, mettendo a disposizione l’esperienza di amministratore, le competenze tecniche e la conoscenza della macchina pubblica.

Mi sono candidato anche per cambiare radicalmente le previsioni del Piano di governo del territorio (Pgt) voluto dall’amministrazione comunale uscente. Un Pgt dannoso per Melegnano, per il commercio e l’artigianato locale, perché prevede la possibilità di insediare una media struttura di vendita commerciale di 2.500 mq. di superficie, oltre a funzioni produttive banali come la logistica. Per la prima volta nella storia urbanistica di Melegnano, lo strumento di governo del territorio della città non prevede la tutela forte del commercio di vicinato.

In questi anni in consiglio comunale mi sono battuto contro questo Pgt, sostenendo invece un Piano capace di valorizzare il commercio e l’artigianato locale.

Per evitare che i principali settori dell’economia locale debbano subire, oltre alla crisi, anche i danni di scelte urbanistiche sbagliate, occorre fermare, assieme al Pgt, anche i piani che ne attuano le previsioni.

A Melegnano non servono grandi superfici commerciali. Alla nostra città serve valorizzare il commercio e l’artigianato locale, il nostro “centro commerciale all’aperto” che già esiste, migliorare le strade commerciali cittadine, intervenire sull’arredo urbano e l’illuminazione pubblica, mettere ordine nel mercato ambulante.

Per tutti questi motivi il 20 e 21 maggio chiedo il vostro sostegno.

Grazie dell’attenzione.                                                                                        

 Pietro Mezzi

 Melegnano,15 maggio 2012