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Il futuro di Melegnano. Intervista di Pietro Mezzi a Il Cittadino

Melegnano e il suo futuro: davvero il colosso San Carlo sbarcherà in città?

Bisognerebbe chiederlo agli amministratori uscenti, è la giunta che ha mantenuto rapporti con la società. Ovviamente nello stile del centrodestra, senza cioé che una vicenda di tale importanza avesse rilevanza pubblica, come invece dovrebbe. Noi puntiamo a un insediamento produttivo con dimensioni più contenute rispetto a quelle ipotizzate, che consumi meno suolo, risponda a criteri di compatiblità ambientale ed energetica, preveda soluzioni viabilistiche meno costose e impattanti. Convocare un tavolo pubblico con la proprietà San Carlo sarà una delle prime cose che faremo una volta rientrati a palazzo Broletto.

Area ex Bertarella: centro commerciale sì o no?

Di fronte alla crisi e alla crescita dei centri commerciali nel sud Milano, il nostro Comune deve tutelare il commercio di vicinato e valorizzare il centro commerciale “naturale”, all’aperto, esistente. L’insediamento di una superficie commerciale di 2.500 mq. metterebbe in ginocchio definitivamente l’economia locale basata sul commercio. Di conseguenza dobbiamo azzerare, con il Pgt che rifaremo, quella previsione.

Una proposta concreta per rilanciare il castello Mediceo

Il rapporto pubblico-privato per il restauro e il recupero funzionale dell’ala lunga del castello. Dovrebbe essere compito della Provincia, che invece fatica a realizzare anche la manutenzione ordinaria. Per quanto riguarda invece l’ala corta, di proprietà del Comune, occorre mettere in campo progetti per intercettare le poche risorse private esistenti, magari coniugando funzioni pubbliche e attività connesse alla piccola ricettività.

Qual è il suo progetto culturale per le sale polifunzionali nel piazzale delle Associazioni?

Serve un progetto culturale di ampio respiro, che coinvolga l’intera città e le sue forze sociali e culturali. Giovani, anziani, studenti, scuole, associazioni, agenzie, comitati: con loro il “nuovo Comune” dovrà costruire ciò che in cinque anni l’amministrazione Bellomo non ha fatto per manifesta incapacità. Con un progetto articolato sarà possibile costruire un bando di gara in grado di attrarre gli operatori culturali per una gestione pluriennale delle sale.

Quale futuro prevede per la Palazzina Trombini?

La Palazzina è uno dei simboli della città. Averla chiusa è un delitto. Noi intendiamo riaprirla con la collaborazione delle associazioni culturali e giovanili,  per costruire un altro importante progetto culturale.

Qual è il primo immobile comunale che venderebbe per fare cassa?

Dobbiamo prima compiere una valutazione della situazione patrimoniale dell’ente, perché in questi cinque anni di centrodestra ha regnato la confusione. Valuteremo cosa è funzionale alle attività del Comune e cosa non lo è e agiremo di conseguenza.

Melegnano soffre la cronica carenza di impianti sportivi. Che progetti avete in tal senso?

La condizione degli impianti sportivi è oggettivamente un problema. Il centrodestra ha fallito anche su questo fronte: aveva promesso il Palazzetto dello sport, ha chiuso il mandato con un pugno di mosche diminuendo le risorse per le attività sportive. Non faccio promesse, ma le associazioni e i giovani sportivi potranno contare sul mio diretto impegno per trovare soluzioni alla situazione esistente.

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