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“Quello di Podestà? Un brutto Piano territoriale”

La tavola strategica del Ptcp

Con 25 voti a favore (PdL, Lega Nord e gruppo Misto), 3 contrari (Sel, IdV e Fed. della Sinistra) e 11 astenuti (Pd e Udc), giovedì scorso il consiglio provinciale di Milano ha adottato il Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp).
“Si tratta di un brutto piano – afferma Pietro Mezzi, capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà e già assessore al Territorio dal 2004 al 2009 – che non garantisce il futuro del territorio agricolo milanese. Un Piano, quello di Podestà, che abdica al ruolo che la legge regionale, la 12 del 2005, affida alle province lombarde. Vale a dire l’individuazione degli ambiti agricoli strategici, sui quali, in base alla norma della Regione, non si può edificare e non si può effettuare la perequazione urbanistica”.
Il Ptcp della maggioranza di palazzo Isimbardi rappresenta infatti un deciso passo indietro rispetto a quanto prodotto dal centrosinistra negli anni scorsi. Allora  venivano tutelati ben 940 kmq. di territorio agricolo, sia all’interno dei parchi regionali sia al di fuori di essi.
“Il Piano di Podestà – prosegue Mezzi – non appone, come invece potrebbe, i vincoli nelle aree agricole dei parchi regionali presenti nel territorio provinciale milanese, in primo luogo il parco Agricolo Sud Milano, ma anche quelli del Ticino, delle Groane e dell’Adda Nord. Con i colleghi Massimo Gatti (Fed. della Sinistra) e Luca Gandolfi (IdV) ho proposto centinaia di emendamenti volti a tutelare le aree della produzione agricola provinciale: ma la maggioranza si è chiusa a difesa della proposta della giunta”.
Il Piano inoltre non individua nuovi parchi locali di interesse provinciale (Plis), come invece è avvenuto nel recente passato, non si preoccupa di tutelare il territorio dell’est milanese compromesso dalla realizzazione della tangenziale est esterna, non continua il buon lavoro svolto in passato per l’attuazione della Dorsale Verde del Nord Milano, l’infrastruttura ambientale che nelle intenzione vuole collegare il Ticino all’Adda.
“L’unica nota positiva del Piano – conclude il capogruppo di Sel – riguarda l’eliminazione della previsione autostradale della nuova tangenziale ovest esterna – la Toem, da Melegnano a Magenta – voluta da Podestà, ma poi cancellata per l’opposizione dei sindaci e dei comitati della zona”.

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