Melegnano – La maggioranza di destra del Consiglio comunale, mentre da un lato aumenta le tasse (+ 60% di addizionale Irpef), dall’altro taglia i fondi per l’istruzione e per i servizi e i progetti educativi. A forte rischio il servizio “Star bene a scuola”.
Martedì 17 luglio la maggioranza di destra del consiglio comunale ha aumentato il prelievo dell’addizionale Irpef del 60%. Venerdì 20 luglio, la stessa maggioranza ha tagliato i fondi destinati alla scuola. Il Piano per il Diritto allo Studio dell’anno scolastico 2012-2013 avrà così meno risorse a disposizione per la gestione dei servizi scolastici (-20% sull’anno precedente), i contributi individuali, gli interventi a favore delle scuole (-30%), le pari opportunità di istruzione e formazione, il sostegno al diritto di istruzione e formazione (-30%), la prestazione di servizi scolastici in altri Comuni. A fortissimo rischio per l’anno scolastico 2013-2014 il servizio “Star bene a scuola”, uno dei progetti di qualità del sistema scolastico locale, pensato e realizzato anni fa dalle amministrazioni di centrosinistra. False sono le affermazioni dei rappresentanti dell’amministrazione comunale che sostengono che i servizi comunali in questi anni non sono stati intaccati. A forza di tagli non solo si intaccano i servizi.
A forza di tagli i servizi muoiono.




In questo post, Il Sig. Mezzi si dimentica di dire che la sua posizione assunta in Consiglio Comunale in merito ai tagli del Piano per il Diritto allo Studio dell’anno scolastico 2012-2013 è stata l’astensione.
Diversamente, l’unica posizione politica contraria, è stata quella della Lista Civica Insieme Cambiamo:
Rivendico il mio voto di astensione lo scorso luglio in Consiglio comunale. Infatti, l’impianto del Piano per il Diritto allo Studio, nella sostanza, ricalca i precedenti Piani varati dalle amministrazioni di centrosinistra, piani fatti di buoni progetti e iniziative educative. Il progetto “Star bene a scuola”, ad esempio, progetto apprezzato da tutto il mondo della scuola, è stato creato e voluto dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra, così come altri importanti progetti educativi. Il voto di astensione è dovuto quindi non all’impianto generale del Piano, ma dai continui e progressivi tagli che l’ammnistrazione di centrodestra ha, nel tempo, portato al Piano. Per finire, in Consiglio solo il centrosinistra, e non altri, ha messo in guardia circa i futuri rischi di soppressione del progetto “Star bene a scuola”… Alessandro, grazie del Signore…