Ieri il Consiglio provinciale ha inflitto un nuovo colpo all’integrità e al futuro del Parco Agricolo Sud Milano. E’ stata infatti adottata una variante parziale al Piano territoriale del parco che consente l’ampliamento di un centro intermodale della società Sogemar - circa 100 mila mq - nel territorio del comune di Vignate, nell’Est milanese, compreso nel perimetro del Parco.
“Ho votato contro - afferma Pietro Mezzi, capogruppo Sinistra Ecologia Libertà in Consiglio provinciale - perché questo intervento è un altro tassello del processo di smantellamento del Parco Sud pezzo per pezzo. Dispiace che una parte dell’opposizione di centrosinistra si sia schierata a favore (tre consiglieri del Pd si sono però astenuti) avallando un’operazione dannosa sull’immediato e pericolosa in prospettiva.
Il problema non è soltanto questa nuova grave ferita inferta a Vignate - dopo quelle del Cerba di alcuni anni fa e di Rosate all’inizio dell’anno - ma il progetto che si individua dietro le quinte. La Provincia di Podestà, infatti, ha intenzione di mettere a punto una variante generale al Piano territoriale del Parco Sud che aprirebbe la possibilità di numerosi nuovi interventi che finirebbero per intaccare profondamente una delle più importanti aree protette lombarde e un raro e concreto esempio di sostenibilità ambientale.
Credo che serva una mobilitazione - conclude Pietro Mezzi - da parte di tutte le realtà politiche, sociali, dell’associazionismo, dei comitati locli per contrastare questo dissennato progetto di smantellamento del Parco. Contrastare il consumo di suolo, difendere e valorizzare l’agricoltura nella provincia milanese sono obiettivi di una battaglia che chi crede in una logica di sviluppo sostenibile non può permettersi di disertare”.



