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Cerba: “Podestà dichiari decaduto l’accordo di programma. I tempi sono scaduti. Si prenda atto del fallimento. Una bella idea, nel posto sbagliato. Tuteliamo il Parco Sud”

Prima di Natale si è svolta un’importante riunione (*) per il fare il punto su uno dei più controversi progetti previsti nell’area metropolitana milanese: il Cerba, il centro di eccellenza sanitaria oncologica che doveva sviluppare il già esistente Ieo.
Il progetto partiva da un’idea giusta, ma pensata per svilupparsi nel cuore del Parco Sud, divorando oltre 600 mila metri quadri di aree agricole. Nonostante le numerose proteste, anni fa gli enti pubblici e i soggetti privati decisero comunque di procedere. A distanza di anni, il progetto non ha mai visto neanche la parvenza di un inizio perché, nel frattempo, il promotore immobiliare – Salvatore Ligresti – è fallito. Ora  gli enti pubblici (Regione, Provincia di Milano, Comune di Milano, Parco Sud) e  la fondazione Cerba devono decidere se rinnovare l’accordo di programma alla base dell’intervento e dare il loro assenso alle richieste delle banche creditrici che vorrebbero destinare le aree ad altre funzioni, come la residenza. Per evitare nuove speculazioni ai danni delle aree agricole del Parco, è venuto il momento di prendere atto del fallimento di questa idea, per archiviarla.
Non si tratta di negare l’importanza di costruire un polo oncologico di eccellenza internazionale, si tratta di chiudere una pagina sbagliata e aprirne un’altra. Il presidente della Provincia di Milano, nonché presidente del Parco Sud, Guido Podestà, dovrebbe infatti dichiarare decaduto l’accordo di programma, consentendo così di tutelare una porzione importante del Parco.
Il progetto del centro oncologico è un’ottima idea, ma va individuato il luogo adatto per ospitarlo. Milano ha ancora molte aree dismesse che possono essere riconvertite in questa direzione, già servite dalle linee di trasporto pubblico.
Cancelliamo il progetto Cerba e il tentativo di una nuova speculazione; facciamo nascere un progetto sensato e sostenibile (30 gennaio 2012).

Pietro Mezzi – Consigliere provinciale di Sinistra Ecologia Libertà

(*) ad oggi, nonostante la richiesta avanzata in Consiglio, non è noto l’esito della riunione del Collegio di vigilanza dell’Adp.

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