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“Sea, era già tutto previsto. Gamberale compra sottocosto e la Provincia ci perde”

podestà“Come diceva una vecchia canzone…era già tutto previsto”. Questo il commento all’apertura delle buste di mercoledì scorso relative al bando lanciato dalla Provincia per la vendita del 14,5 per cento delle azioni di Sea in suo possesso.
Dubbi non potevano esserci: l’unica offerta pervenuta per l’acquisto delle azioni della società aeroportuale milanese è del fondo F2i di Vito Gamberale, che già la scorsa estate, con una lettera indirizzata al presidente Podestà (nella foto), aveva manifestato la disponibilità a compiere questo acquisto.
Alla luce di quanto avvenuto oggi verrebbe da pensare che il fallimento della quotazione in Borsa della società aeroportuale delle scorse settimane sia stato molto, magari troppo, funzionale all’esito a cui assistiamo oggi.
Il Fondo F2i ha avanzato un’offerta di acquisto per un ammontare di 147 milioni di euro, a fronte di una base d’asta di 160. Una minusvalenza piuttosto consistente, che non rappresenta certo un affare particolarmente vantaggioso per la Provincia. Ovviamente, l’operazione è stata concertata per mettere una pezza a un bilancio in affanno e per scongiurare lo sforamento del patto di stabilità. Ma una situazione come quella che si va configurando assomiglia molto a una svendita e a una perdita economica consistente per la Provincia.

Pietro Mezzi – Consigliere provinciale

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