permalink

0

LOMBARDIA / Vincono gli impresentabili, ma il cambiamento non siamo noi

La Lombardia si conferma regione inespugnabile per il centrosinistra. Questa volta ci siamo andati vicino: avevamo una coalizione ampia, un candidato che rappresentava il cambiamento, la pulizia, l’onestà fatta persona eppure non c’è stato verso neppure questa volta di vincere la partita del governo lombardo. Ci siamo illusi che da Milano passasse ancora una volta il cambiamento, ma purtroppo non è stato così. La Lombardia è un territorio variegato e complesso, dove ci sono ancora tantissimi elettori che non voteranno mai a sinistra. L’errore nostro sta nel non aver saputo intercettare, più di quanto in parte avvenuto, il voto di cambiamento rappresentato dal Movimento 5 Stelle. In quella direzione dovevamo concentrare gli sforzi. Non ci siamo riusciti e gli impresentabili hanno vinto ancora.
Il mio risultato elettorale non è stato granché incoraggiante: 586 preferenze e un modesto quinto posto nella lista dei candidati di SEL. Si poteva fare di più, nonostante il buon risultato locale (oltre 300 preferenze a Melegnano, con SEL al 5,5%) e in alcuni comuni della zona. Quello che non torna proprio è il dato deludente di Sinistra Ecologia Libertà, sia alle politiche sia alle regionali, dove perdiamo la rappresentanza istituzionale e pure la possibilità di fare opposizione. Urge una riflessione su questi risultati, a partire dalla percezione che un pezzo importante di società ha oggi nei nostri confronti. Non siamo percepiti – Vendola compreso – come elemento di cambiamento e di innovazione, bensì come fattore di conservazione dell’esistente. E credo che occorra riflettere anche sul dato dell’attuale consistenza elettorale: in Lombardia, in tre anni, un modesto 0,4% in più. Insomma, i problemi non mancano!

Lascia un commento

Required fields are marked *.