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PATTO DI STABILITA’ / I cittadini devono sapere…

I cittadini di Melegnano devono sapere che il comune di Melegnano non ha rispettato il Patto di Stabilità del 2012. In altre parole, l’amministrazione comunale in carica ha sforato il vincolo di bilancio dello scorso anno imposto dalle leggi nazionali. E’ un fatto noto, in modo ufficioso, da due mesi; in forma ufficiale da un mese circa. Da pochi giorni invece sappiamo esattamente l’entità dello sforamento: 1 milione e 119 mila euro. Una cifra enorme per un bilancio come quello del comune di Melegnano (22 milioni e 600 mila euro).
Lo sforamento è frutto di una pessima gestione del bilancio. Non si è trattato di una precisa scelta politica, preannunciata e deliberata. Si è trattato di incapacità, politica e amministrativa.
Il non rispetto dei vincoli di bilancio rappresenta il punto più basso mai raggiunto nella gestione delle finanze locali. Frutto di incapacità e insipienza, del sindaco e della giunta comunale. E incapacità e insipienza avranno pesanti ripercussioni sulle finanze locali, sui servizi comunali resi ai cittadini e sul regime delle tasse e delle imposte locali.
Detto in altri termini, i Comuni che sforano i vincoli del Patto, come ha fatto Melegnano: 1) non potranno contrarre mutui per la realizzazione di opere pubbliche; 2) non potranno assumere personale; 3) verranno decurtati i compensi degli ammnistratori (fin qui, niente di grave); 4) lo Stato, oltre ai tagli già previsti con la legge di Stabilità, trasferirà meno risorse al nostro Comune pari all’entità dello sforamento (1,119 milioni di euro; circa 65 euro a testa per ogni abitante). Ciò vorrà dire, tagli ai servizi comunali (il bus-navetta è stato eliminato il 1° gennaio proprio per questo motivo e già si parla di eliminare i centri-estivi e di alcuni importanti servizi scolastici…) e nuovi aumenti di tasse, tariffe e imposte, non bastasse quello varato, dopo il voto, nel luglio del 2012 con l’aumento del 60% dell’addizionale Irpef.
Ecco, questo è il risultato di una pessima e fallimentare gestione del bilancio da parte di una giunta incapace e insipiente. Questo è il risultato, amaro, del voto del maggio dello scorso anno. Una manciata di voti ha impedito di avere un’amministrazione comunale capace e seria. Peccato. Ora, organizziamo l’opposizione in consiglio e in città.
Pietro Mezzi
Consigliere comunale

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