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PROVINCIA / Turci (CdN) si dimetta da presidente della commissione Antimafia della Provincia di Milano

Il consigliere provinciale Massimo Turci, ex capogruppo Pdl e attuale capogruppo di Centrodestra nazionale, si è distinto per un’aperta manifestazione di stile fascista. Lo scorso 29 aprile, infatti, ha attivamente partecipato alla manifestazione organizzata da gruppi dell’estrema destra in occasione dell’anniversario dell’uccisione del militante missino Sergio Ramelli. Da anni quella ricorrenza viene usata, non per commemorare la morte di un giovane, ma per organizzare una parata nelle vie del quartiere Città Studi dalle caratteristiche che ricordano quelle lugubri degli anni Trenta: rulli di tamburi, bandiere con le croci celtiche e saluti romani a profusione. “La stampa ha dato grande rilievo nei giorni scorsi a questo episodio – afferma Pietro Mezzi, capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà alla Provincia di Milano – sottolineando la partecipazione del consigliere Turci come attivo promotore e non semplice aderente: esistono filmati che lo testimoniano inequivocabilmente. È stato infatti proprio lui a pronunciare il discorso conclusivo della manifestazione. In quella circostanza, ha dichiarato che nessuno potrà fermare la loro azione, neanche la legge. Evidente il riferimento alla legge Mancino, del 1993, che punisce chi professa ideologia e metodi che si richiamano al fascismo. Senza dimenticare che la Costituzione italiana vieta la ricostituzione del partito fascisata sotto qualsiasi forma”. Un’affermazione, quella di Turci, grave perché pronunciata da un rappresentante delle istituzioni che dovrebbe, quindi, attenersi alla legalità repubblicana. “Ma è ancora più grave – sostiene Mezzi – perché Turci presiede la Commissione consiliare provinciale che si occupa del contrasto alle mafie e che quindi dovrebbe promuovere la legalità. Può svolgere quel ruolo chi si fa beffe pubblicamente della legge e per di più nel contesto di una manifestazione apertamemente che viola una legge dello stato? La risposta è no e quindi il consigliere Turci deve dimettersi dalla presidenza di quella commissione. E nella riunione odierna dei capigruppo ho posto questa richiesta”. Analoga richiesta è stata avanzata dalla Carovana Antimafie presente in questi giorni in Lombardia.

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