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MELEGNANO / Confiscato un immobile ai mafiosi. Allora è vero, la mafia c’è! Chissa cosa ne pensa il sindaco?

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CONFISCATO UN IMMOBILE IN VIA LODI – Alcuni giorni fa, dalla stampa locale abbiamo appreso dell’avvenuta confisca alla criminalità organizzata di un immobile al civico 39 di via Lodi. Si tratta di tre vetrine e un alloggio di tre locali. Ciò è avvenuto grazie all’azione dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Il sequestro è avvenuto nel 2009 da parte del Tribunale di Milano, mentre dal 2012 l’immobile è entrato a far parte del patrimonio dello Stato. Il sequestro, di cui si è avuta notizia solo quattro anni dopo, testimonia ciò che da tempo alcuni cittadini di Melegnano hanno denunciato pubblicamente. Che la mafia, anche qui da noi, esiste! Una denuncia sempre negata dall’attuale sindaco e dalla sua giunta. Una negazione che ha portato, giusto un anno fa, alla bocciatura di una mozione del centrosinistra in consiglio comunale di costituzione della commissione consiliare antimafia. Una bocciatura motivata dalla convinzione che “a Melegnano la mafia non esiste”, come più volte sostenuto dal sindaco Bellomo. Che, negandone la presenza, sbaglia in pieno!

TEM: IMPRESA EDILE CACCIATA DAI CANTIERI – Un’impresa di Montecchio di Reggio Emilia, che lavorava per conto della Padana Strade, è stata allontanata dal cantiere della Tangenziale Est Esterna, che sta realizzando il primo tratto della nuova autostrada, il cosiddetto “arco Tem”, che va dalla Rivoltana alla Cassanese. Il fatto mette in evidenza due cose: 1) che il sistema di controlli messo in atto dalle istituzioni mesi fa funziona; 2) che la mafia è sempre pronta a mettere le mani sui grandi appalti. Come peraltro più volte denunciato.

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