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MELEGNANO / Cinema nell’ex Monti e Martini. Le idee di Davide Molinaro per uscire dal limbo

Davide Molinaro è un giovane operatore culturale che risiede a Melegnano. Queste sono le sue idee sul tema del mancato utilizzo delle sale polifunzionali nell’ex Monti e Martini.

Ridiamo vita allo “spazio cinema” della ex Monti & Martini – Da troppo tempo lo spazio delle sale polifunzionali della ex Monti e Martini è finito in un limbo, che spazia dall’agibilità al costo della manutenzione ordinaria (non sopportabile per il comune o dal gestore delle sale), al costo dei macchinari da acquistare per la struttura, ma soprattutto da un’assenza di un concept annuale o comunque di un filone culturale di iniziative. La struttura fruita ancora purtroppo da pochissimi, è ricca di potenzialità. Sarebbe interessante poter integrare (affiancando il sistema bibliotecario e lo Spazio Milk) la struttura dentro un progetto, ovvero all’interno di un concept, capace di integrare le svariate tipologie di utenti che hanno bisogno di cultura, partendo dal bambino arrivando all’anziano, su scala non solo comunale. Ecco alcune novità legislative utili allo scopo: 1) possibilità di poter usufruire di finanziamenti (non più a pioggia), grazie al nuovo decreto legge “Valore Cultura” firmata dal ministro Bray, che dà la possibilità di poter promuovere artisti in opere prime e seconde in diversi campi artistici, con stanziamenti sia pubblici, ma soprattutto semplificando quelli privati; 2) aumento del finanziamento nell’ambito cinematografico e spinta nella condivisione, tra varie fondazioni, di programmi e spettacoli; 3) creazioni di banche dati per poter essere ricercati da artisti, per non rimanere anonimi, e anche per le opere d’arte e correlati. Andando più sul concreto ci possono essere svariate possibilità, per esempio: a) workshop di vario genere: artistico, culturale, artistico-informatico eccetera; b) uso degli spazi come zone espositive temporanee; c) possibilità di poter usare gli spazi per eventi privati (dove è possibile organizzare collaborazioni con sistemi di ristorazione-catering-bar) in piccolo, come fanno la maggior parte dei teatri, per esempio a Milano il Pac, i teatri Parenti e Manzoni, dove è possibile guadagnarci; d) possibilità di iscrizione all’ Uicc.it (Unione italiana circoli del cinema), per poter accedere a materiali e banche dati molto interessanti; e) creazione di partnership come Trenord e Autoguidovie per la promozione e fruibilità dello spazio e con aziende melegnanesi per potersi finanziare. Il numero di iniziative sarebbe quasi infinito, ma il punto focale penso sia lo studio serio della creazione di un “polo della cultura” (con sito web e immagine coordinata degno di un vero concept), che potrebbe far veramente fare un salto di qualità alla vita dei melegnanesi e non solo, dando linfa a una città priva di vita, anche per affermare che chi pensa che “di cultura non si vive” si sbaglia in pieno, perché la cultura è vita (Davide Molinaro)

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