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MELEGNANO / LA NUOVA MEA NASCE VECCHIA

AUTOMEZZO MEAEnnesimo blitz della giunta Bellomo. In soli sei giorni, il sindaco pidiellino ha costretto il Consiglio comunale a votare una delibera con la quale si è deciso il futuro della società, cioé la separazione della Mea in due. Due società: una interamente pubblica per l’igiene urbana (in house); l’altra interamente privata per la distribuzione del gas (oggi Mea è una società unica, 60% del Comune e 40% del socio privato). Con la separazione, al privato andrà il ramo che rende, al Comune le attività meno redditizie. Si tratta di un’operazione importante, che avviene senza il coinvolgimento di cittadini, lavoratori, utenti e consumatori. Si decidono le sorti di un bene, costruito nei decenni con i soldi dei melegnanesi, che ora viene smembrato e ceduto al privato, senza alcun confronto pubblico. Alla nuova Mea rimarranno soltanto le briciole di una società non remunerativa, che si reggerà con le tariffe che famiglie e imprese pagano ogni anno per i servizi resi. Un’operazione che riduce al valore minimo l’esperienza di MEA. Al Comune dovrebbe andare un conguaglio economico. Si parla di qualche milione. Siamo di fronte a un’operazione strategica per le sorti del nostro Comune e della sua società di servizi, che è stata presentata, discussa e votata in soli sei giorni. Senza conoscere, ad esempio, il valore dei due rami di attività (igiene e gas) e senza un’indicazione circa il valore del conguaglio economico a favore delle casse pubbliche. La nuova MEA, insomma, nasce vecchia. Dopo 30 anni in cui si è cercato di dare a Mea un profilo di efficiente di società multiservizi, entro l’anno il nostro Comune e i suoi cittadini si troveranno una MEA ridotta di valore, poco redditizia, molto simile alla vecchia municipalizzata di anni fa. Un salto all’indietro di decenni.

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