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PROVINCIA / Piano caccia: tutti scontenti, ambientalisti e cacciatori

Ieri, il consiglio provinciale ha votato un brutto Piano faunistico venatorio. Un Piano che scontenta tutti: ambientalisti e cacciatori. La critica principale sta nella creazione di un unico ambito territoriale di caccia per l’intero territorio provinciale, contro gli attuali due del piano fino a ieri vigente (quello della collina di San Colombano è un Atc a parte…). Nonostante l’opposizione della Consulta faunistico venatoria provinciale, nonostante le numerose osservazioni di Wwf e Lac e di numerosi ambiti di caccia, soprattutto dell’Ovest milanese, l’amministrazione provinciale ha tirato dritto. Una scelta che, oltre a non rispondere agli indirizzi regionali, non rispecchia le differenze ambientali dovute alla presenza antropica, è inefficace a garantire il legame diretto tra attività venatoria e territorio, renderà molto più complessa l’attività di vigilanza, già oggi difficile. In definitiva, avremo una migrazione di cacciatori da una zona all’altra del territorio milanese, da quelle più antropizzate (est milanese, grazie alla Tem) a quelle migliori dal punto vista ecologico-ambientale (sud e ovest). Tre soli i voti contrari (Sel, Idv e Prc). A favore del Piano anche il Pd.

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