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MELEGNANO / Quando non governare la città diventa una scelta

Melegnano, una città non governata. Un’affermazione forte, certo, che proviene dall’opposizione politica all’attuale amministrazione. Un’affermazione forte, difficile però da smentire. Basta girare la città durante il giorno, nel pomeriggio, la sera tardi per accorgersene. Basta girare per il mercato, la domenica e il giovedì, per capire quello che succede. E quello che succede (e soprattutto non succede) mi convince della tesi riassunta nel titolo di questo post.
Ma andiamo con ordine.
La sosta in città, nonostante sia in vigore dal 2001 un piano con zone blu, gialle e bianche, non viene rispettato: al mattino, il pomeriggio, la sera. Chiunque parcheggia la propria auto ovunque! Nelle zone gialle dei residenti e in quelle bianche, sempre dei residenti. I diritti dei primi e dei secondi non esitono più. Vige la sosta abusiva. I parcheggi con disco orario sono occupati, abusivamente, senza controllo alcuno. Ci sono nuove zone della città (Broggi Izar) che non hanno ancora una disciplina della sosta (nessuno ci ha mai pensato): un fatto che crea problemi ai residenti di quella zona, che non trovano parcheggio. Idem in piazza 25 Aprile (piazza della stazione): dopo i lavori di sistemazione del fabbricato nessuno ha pensato di rimettere la disciplina esistente e lì si può sostare tutto il giorno, tutti i giorni della settimana, alla faccia di chi invece rispetta le regole esistenti. Il pomeriggio, nelle zone prossime alle scuole, negli orari di entrata e di uscita, la sosta dei residenti è impossibile. Per non parlare della sera e della notte, quando Melegnano si anima di centinaia e centinaia di giovani a caccia di locali dove ritrovarsi: la sosta di chi ha diritto (i residenti) è un terno al lotto. E nemmeno si può dimenticare l’anarchia della sosta selvaggia nelle ore serali: una situazione di illegalità e di pericolo per pedoni e ciclisti. Andate in via Roma, intorno a mezzanotte di un fine settimana qualsiasi, e vedrete se non è così. Nello stesso tempo, i parcheggi esterni (Emilia, Montorfano, Repubblica, Giardino) sono vuoti, deserti. Peccato che, negli anni, per la loro realizzazione siano stati spesi non pochi soldi pubblici del Comune. E ora questi parcheggi sono vuoti, inutilizzati. Perchè? Perché non si fa né prevenzione né si danno multe. E chiunque si sente autorizzato a sostare ovunque. Tanto non succede nulla. E’ una scelta, quella dell’amministrazione comunale Bellomo, di non intervenire, di non far rispettare le regole, di non multare.
Stessa situazione per il mercato ambulante. Giovedì e domenica per gli ambulanti non esistono regole. Non parlo degli ambulanti abusivi (venditori di carciofi e paccottiglia varia), oggetto di ripetuti interventi da parte di polizia locale e carabinieri. Mi riferisco ai gestori delle bancarelle, per i quali le regole pare non valgono più. Pochi, pochissimi, infatti, rispettano gli spazi assegnati e per i quali sono stati autorizzati e per i quali pagano la superficie concessa. Andate a vedere. Fatevi un giro, la domenica. Pochi, pochissimi stanno all’interno degli spazi assegnati. E così, anche qui, vince la regola del più furbo, del non rispetto delle norme, della mancanza di sicurezza del mercato. Questo è un altro esempio di anarchia.
Per non parlare dell’impunità concessa ai mercatari riguardo la sosta dei loro automezzi. Non dei mezzi necessari alla vendita, sia chiaro. Questi automezzi, quelli non dedicati alla vendita, stanno ovunque. Piazza della Vittoria è diventata un parcheggio abusivo, non più il luogo in cui le famiglie e i bambini si sono possono ritrovare la domenica mattina. Via Marconi, idem. Una lunga teoria di camioncini che impediscono la vista delle vetrine e della città. Una volta questi mezzi erano costretti a posteggiare fuori dal centro. Oggi, nell’era Bellomo, tutto è possibile. E i commercianti della via (e soprattutto la loro associazione) non dicono nulla. Una volta erano combattivi e difendevano con più rigore i loro sacrosanti diritti. Oggi invece sono silenti.
Un ultimo esempio di una città non governata riguarda la pulizia delle strade: al mattino, nelle vie interessate dalla pulizia meccanica dalle 5 alle 8, il divieto non conta nulla. E le auto sostano dove non dovrebbero e la pulitrice non pulisce. E la città è più sporca e nessuno interviene a informare prima e a repirimere con le multe poi.
Questa la situazione a Melegnano per quanto riguarda la sosta e il mercato. O meglio, uno squarcio su una situazione che peggiora, inevitabilmente, di mese in mese.
Su questi due temi ho presentato altrettante mozioni consiliari (purtroppo l’opposizione non ha molti strumenti per sollevare problemi…).
Così, nell’ultimo consiglio è stata discussa una mia mozione riguardante il rispetto del piano sosta attuale; in una prossima seduta discuteremo l’altra mozione sul mercato.
Ah, dimenticavo. Risposta del Sindaco alla prima mozione? “Il problema non esiste!”.
E l’anarchia continua.
Pietro Mezzi
Consigliere comunale
p.s.: le cose scritte in questo post sono tutte documentate con foto.

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