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MELEGNANO / DOPO SCHETTINO, CHI ARRIVERA’? IL GIALLO DELL’ASSESSORE FANTASMA

Un giallo a Melegnano. Un giallo estivo.
Di che si tratta? E’ presto detto. Com’è noto, la Giunta comunale è oggi formata di quattro persone: il sindaco e tre assessori. Un anno e mezzo fa, nel febbraio del 2013, nel pieno della polemica sullo sforamento del Patto di Stabilità del 2012, l’assessore al Bilancio, Marco Lanzani, se n’è infatti andato sbattendo la porta, a quanto si dice dopo un pesante litigio con il Sindaco. In realtà, si è trattato di un’uscita tutta politica, dovuta alla crisi finanziaria del Comune incapace di rispettare i vincoli del Patto. E l’assessore al Bilancio di allora non ha saputo fare meglio che lasciare il proprio posto di comando nel momento della bufera. Proprio come il comandante Schettino.
E’ passato un anno e mezzo e i conti del Comune vengono fatti quadrare a suon di aumenti di imposte, com’è avvenuto lo scorso anno e così com’è avvenuto anche in occasione del bilancio approvato dalla maggioranza il 22 luglio scorso.
E proprio nel bilancio di previsione di quest’anno abbiamo scoperto (grazie a Tommaso Rossi) che l’importo delle indennità a sindaco e assessori è aumentato da 74.000 euro del 2013 a 130.000 del 2014. Un aumento consistente, che in parte si giustifica con il ritorno alle indennità piene dei componenti la Giunta (causa penalizzazioni dovute allo sforamento: – 30%) e in parte con un nuovo ingresso nella squadra dell’esecutivo Bellomo. Un assessore in più, per riportare a cinque i componenti la Giunta.
Stando alle cifre di bilancio, quindi, è in arrivo un nuovo assessore comunale. Un fatto politico rilevante. Che il sindaco però ha tenuto e tiene ancora nascosto ai cittadini, oltreché al Consiglio comunale. Dimostrando scarso coraggio politico. Se esiste la volontà politica di tornare a una squadra con cinque assessori, trasparenza e correttezza politica impongono che il Consiglio comunale venga informato per primo, proprio in occasione del bilancio di previsione. Invece no, il pavido Bellomo non annuncia un bel nulla. Chiede un contributo ai cittadini (perché il livello di Tasi applicato a Melegnano serve anche a coprire questa spesa…), ma non rende palesi le sue intenzioni, proprio nel momento topico della manovra finanziaria del 2014. Uno strano modo di intendere la politica e la gestione della cosa pubblica. Purtroppo, non una novità.
In Consiglio comunale ho sollevato il problema, senza però ricevere risposta alcuna dal Sindaco. Anche questo nella norma.
Ma è qui che sta il giallo. Ci sarà o non ci sarà un nuovo assessore nella giunta Bellomo? Chi sarà il prescelto? Un consigliere comunale di Forza Italia o un esterno? Difficile sia il primo caso; più probabile il secondo. Perché? Perché se pescasse dal consiglio comunale, il Sindaco si troverebbe senza un consigliere di maggioranza (la lista dei candidati si è assottigliata al punto da non avere più riserve…), con problemi istituzionali e politici.
Ma perché allora non dire le cose come stanno? Perché non rendere palesi le (legittime) volontà politiche? Perché tenere nascosta una verità ai cittadini? Perché mantenere il silenzio e alimentare il sospetto su un fatto che dovrebbe essere di massima trasparenza?
Insomma, siamo di fronte a un giallo estivo: si prevedono delle spese, ma non si sa perché. Si prevedono risorse per un nuovo assessore, ma a chi compete fare chiarezza (il sindaco) se ne sta zitto. Ecco perché si parla di assessore fantasma.
Il giallo dell’assessore fantasma.

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