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TEM: UN’ALTRA AUTOSTRADA INUTILE. DOPO BREBEMI, ANCHE LA TANGENZIALE EST ESTERNA SARÁ A FUNZIONAMENTO RIDOTTO. IN CAMBIO, TANTO ASFALTO, UN TERRITORIO DEVASTATO, UNA MOBILITÁ DI VECCHIO STAMPO, UN’AGRICOLTURA COMPROMESSA. UNA RICETTA AI MALI DEL TRAFFICO SBAGLIATA, ANTICA E INSOSTENIBILE

Ho sempre contrastato la realizzazione della Tangenziale est esterna, sia quando in Provincia comandavano Ombretta Colli, Filippo Penati e Guido Podestà. La mobilità dell’est Milano meritava infatti altre risposte: moderne, innovative, meno costose e non invasive, come invece è e sarà, purtroppo, la nuova autostrada che verrà inaugurata sabato prossimo.
Da sempre mi batto contro le autostrade inutili e dannose e a favore invece delle strade utili e della mobilità sostenibile. Questa nuova opera autostradale non risolverà i problemi della mobilità dell’est milanese, non alleggerirà i volumi di traffico dell’attuale tangenziale est di Milano e, soprattutto, visti gli alti costi del pedaggio, come la Brebemi, sarà molto poco utilizzata.
Intanto però a soffrirne sarà il territorio, l’ambiente, l’agricoltura di questa zona del Milanese. E a essere penalizzata sarà un’idea di futuro sostenibile e di mobilità innovativa e attenta alle esigenze dei cittadini.
Tem è l’ennesimo esempio di project financing all’italiana: un’autostrada che avrebbe dovuto essere pagata interamente dai privati, ma che invece verrà sostenuta dal governo, quindi dalla finanza pubblica, con 300 milioni di euro, spalmati su dieci anni. Un vero regalo alle concessionarie autostradali e allo spreco di danaro pubblico. Si offrono agevolazioni ai privati e poi si sostiene che i soldi per il prolungamento della linea 3 della metropolitana fino a Paullo – come era previsto dall’accordo di programma di Tem – non ci sono.

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