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MANTOVANI-BIANCHI-COMUNE DI MELEGNANO / I DUBBI DI QUELLA CONSULENZA. PER QUESTO SERVE LA COMMISSIONE DI INCHIESTA

Ho sollevato la questione della consulenza affidata dal comune di Melegnano all’ingegnere Angelo Bianchi, arrestato nell’inchiesta che ha portato in carcere anche l’ex vice-presidente della Regione Lombardia, Mario Mantovani (Forza Italia), in quanto, da un primo esame dei documenti agli atti del Comune relativi allo stesso incarico, pare non esserci nulla prodotto dallo stesso ingegnere incaricato. Una cosa insolita per un’amministrazione pubblica. Com’è noto, tutti gli incarichi professionali si devono concludere con atti, che vanno depositati negli uffici comunali. In questo caso, a un primo esame, pare non esserci nulla. Un fatto anomalo, che si colloca in un contesto politico particolarmente delicato, sia per la persona arrestata, sia per gli amministratori comunali, politicamente vicini al senatore Mantovani. Un fatto, quello della mancanza di documenti comprovanti la prestazione professionale di Bianchi, che fa sorgere dei dubbi. Perché, proprio per l’incarico a Bianchi pare non esistano documenti che comprovino il lavoro svolto? Una dimenticanza? Da parte di chi? O ci troviamo, invece, di fronte ad altro? Per fugare dubbi e legittimi interrogativi, ho chiesto l’istituzione di una Commissione consiliare di Inchiesta. Per appurare se gli atti prodotti dal Comune sono o meno corretti, se rispettano le procedure, le norme, i regolamenti. Poi, sul piano strettamente politico, al di fuori dei lavori della Commissione, mi piacerebbe sapere come mai il nome dell’ingegner Bianchi compare più volte negli atti, pubblici e privati, di questo Comune. Mi piacerebbe conoscere gli intrecci e le relazioni che in questi anni sono state costruiti.
Pietro Mezzi
Capogruppo SEL in Consiglio comunale

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