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TERRITORIO, AMBIENTE E PARCHI. COMPITI IMPORTANTI PER IL GOVERNO SOSTENIBILE DELLA CITTA’ METROPOLITANA

Dopo il risultato elettorale del 9 ottobre scorso, ho voluto attendere qualche giorno prima di scrivere questo post. Prima di pubblicarlo ho voluto aspettare l’esito dell’assegnazione delle deleghe che il sindaco metropolitano Giuseppe Sala ha effettuato nella giornata di giovedì 26 ottobre, in occasione dell’insediamento del nuovo Consiglio metropolitano.

Ora che la convalida degli eletti è avvenuta e che le deleghe sono state attribuite, voglio ringraziarvi per il sostegno che mi avete dato anche in questa occasione.

Il mio risultato elettorale (e quello di Sinistra Ecologia Libertà) è andato ben oltre le aspettative. Tremilaottocentotrentuno voti (ponderati) sono un bel risultato: ottenuto grazie al sostegno di sindaci, assessori-consiglieri e consiglieri comunali, di Comuni grandi, medi e piccoli. Grazie al vostro voto sono stato il candidato più votato della lista di centrosinistra.

Un esito positivo reso possibile da un forte impegno di SEL in campagna elettorale; un risultato che ha significato un importante ruolo di governo in Città metropolitana, con l’assegnazione di tre deleghe: Territorio, Ambiente e Parchi. Un segno che sta indicare che la presenza di Sinistra Ecologia Libertà nella gestione della Città metropolitana di Milano è forte e concreta.

Ora si tratta di innovare le politiche ambientali e territoriali dell’area metropolitana: puntare alla sostenibilità ambientale e al governo attento del territorio milanese. E le occasioni per sperimentare nuove soluzioni non mancheranno.

La prima, più importante, riguarda la predisposizione del Piano territoriale metropolitano – una sorta di piano territoriale provinciale, ma con più poteri – che dovrà puntare alla rigenerazione urbana e alla riduzione del consumo di una risorsa, il suolo, scarsa e vitale per la produzione agricola e per l’equilibro ambientale.

Poi, c’è la partita dei parchi regionali, che ci vedrà impegnati a modificare un progetto di legge di riforma delle aree protette regionali che non convince proprio. Infine, sul piano ambientale, c’è da innovare gli strumenti di lotta all’inquinamento atmosferico, delle polveri sottili in primo luogo, non solo a Milano, ma nell’intera area metropolitana, a partire dalle zone più congestionate e inquinate.

Sul fronte ambientale non si può dimenticare una vertenza di primaria importanza politica e istituzionale, che vede oggi contrapposti la Città metropolitana e decine di sindaci dell’Altomilanese e del Magentino, vertenza ambientale che va sotto il nome della cava di Casorezzo-Busto Garolfo. Il 24 ottobre scorso (prima ancora di ricevere le deleghe dal sindaco) ero a Busto Garolfo in una affollata assemblea: ai sindaci e ai cittadini presenti ho promesso il mio massimo impegno alla soluzione di questa annosa vicenda.

Territorio, ambiente e parchi: tre deleghe importanti e altrettanti settori di attività su cui sperimentare la capacità di innovazione della sinistra ecologista di governo, in un ente che ha bisogno urgente di stabilità finanziaria. E sul tema delle risorse serve un confronto immediato con il governo. Ma di questo parleremo nei prossimi post.

Ancora grazie. A presto.

Pietro Mezzi
Consigliere metropolitano
(p.mezzi@cittametropolitana.milano.it; pietro.mezzi@yahoo.it)

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