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AL BALLOTTAGGIO DEL 25 GIUGNO SI VOTA. CONTRO LA DESTRA, VOTA BERTOLI

Tra pochi giorni si torna al voto. Il 25 giugno gli elettori saranno chiamati a decidere con il loro voto chi sarà il prossimo sindaco di Melegnano e quale coalizione governerà per i prossimi cinque anni la città.
Pur facendo parte al primo turno di una coalizione concorrente a quella del candidato sindaco del Pd, quella di Lucia Rossi, sento il dovere, come consigliere della Città Metropolitana di Milano e come prossimo consigliere comunale, di anticipare qui il mio voto contro la destra che da dieci anni governa Melegnano.
Una destra, quella locale, priva di un’idea moderna, innovativa e sostenibile di città.
Una destra che in questi dieci anni ha imposto più tasse ai cittadini e tagliato i servizi.
Una destra che in questo doppio mandato ha negato la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa e si è chiusa nel palazzo.
Una destra che in questi anni non ha governato la città, né di giorno né di sera.
Una destra che nel tempo a sua disposizione non ha saputo valorizzare i monumenti simbolo di Melegnano: il castello e la palazzina Trombini rimangono contenitori vuoti, anche di idee.
Una destra che in questi anni ha male amministrato e non ha ancora recuperato quanto dovuto dai contribuenti in materia di tasse sui rifiuti, provocando danni al bilancio comunale e al principio dell’equità contributiva.
Una destra che nonostante gli incendi e le denunce continua a negare l’evidenza dei fatti in materia di infiltrazioni mafiose.
Questa è la destra che ho conosciuto in questi dieci anni passati a lavorare all’opposizione.

Aggiungo un’altra considerazione, non estranea al voto di domenica. Fare il sindaco è un mestiere faticoso. Farlo bene è una doppia fatica. Melegnano ha bisogno di un sindaco che svolga bene il suo incarico, che sia al passo con i tempi, innovativo e contemporaneo. E che sia credibile. Non essere credibili agli occhi dell’opinione pubblica locale e della nostra zona rappresenta un problema per la città e per i suoi cittadini. Anche questo significa votare la destra a Melegnano.

Le differenze tra il progetto politico che ho sostenuto al primo turno e quello di Rodolfo Bertoli sono e rimangono evidenti. Mi riferisco ai contenuti e ad alcune idee di fondo riguardanti il futuro della città e il suo sviluppo.
Tra me e il candidato sindaco del Pd permangono visioni differenti su temi importanti come il territorio, l’urbanistica, l’ambiente, le opere pubbliche.
Si tratta di differenze che mi auguro possano essere ridotte al minimo attraverso il confronto politico in corso, proprio in questi giorni, tra la coalizione del Pd e quella che ho sostenuto in campagna elettorale. Mi auguro che questa volta a prevalere sia la buona politica e non i pregiudizi anacronistici.
Ma nonostante le differenze, le diverse visioni di città e del suo futuro sono convinto che Melegnano possa essere degnamente rappresentata dall’attuale candidato sindaco Rodolfo Bertoli.
Per riuscire in questo compito, il 25 giugno serve il mio e il tuo voto.
Pietro Mezzi
Consigliere della Città Metropolitana di Milano

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