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CASTELLO MEDICEO DI MELEGNANO, NUOVA VITA CON LUCIA ROSSI SINDACA

Con Lucia Rossi Sindaca si apre una nuova stagione per il castello di Melegnano. La prossima amministrazione comunale e la Città Metropolitana di Milano lavoreranno insieme per dare nuova vita al monumento simbolo della città. Ecco la proposta che potrà cambiare i destini culturali di Melegnano. Le anticipazioni di Lucia Rossi, candidata sindaca, e Pietro Mezzi, consigliere delegato della Città Metropolitana.

Nelle scorse settimane si è fatta strada negli uffici della Città Metropolitana di Milano un’idea nuova circa i destini del castello mediceo di Melegnano. Si tratta del recupero funzionale e culturale dell’ala lunga del castello, l’ala est, di proprietà della Città Metropolitana di Milano.
La nuova idea consiste nella collocazione al piano terra dell’ala lunga del castello mediceo, opportunamente ristrutturata, dell’Archivio Storico dell’ex Provincia di Milano ora Città Metropolitana.
L’Archivio Storico della Città Metropolitana, come tutti gli archivi storici, ha finalità culturali ed è, secondo la teoria e la legislazione italiana, la terza e ultima fase della vita dell’archivio. Un archivio diventa storico dopo quarant’anni di deposito dei documenti ed è un’importante fonte di informazioni per ricerche e studi di carattere culturale. Un aspetto fondamentale della gestione degli archivi storici è quello della consultabilità, che è la finalità stessa per la quale l’archivio viene conservato.
La proposta si completerebbe con la ristrutturazione del piano primo dell’ala est del castello, dove sono presenti le importanti sale affrescate, che potrebbero ospitare i pezzi più pregiati dell’Archivio e anche spazi per mostre e convegni.
La proposta nasce da un confronto tra il consigliere delegato della Città metropolitana di Milano, Pietro Mezzi, e il consigliere, Franco D’Alfonso, che ha le delega al Patrimonio.
I fondi per la ristrutturazione potrebbero arrivare grazie alle disponibilità finanziarie in conto capitale del bilancio dell’ente metropolitano. Infatti, nonostante la situazione della Città Metropolitana per quanto concerne la spesa corrente sia assai precaria, la riserva in conto capitale, quella destinata agli investimenti in opere, consente dei margini importanti d’azione.
“È un’idea che finalmente sblocca una situazione ferma da troppi anni – sostiene Lucia Rossi, candidata sindaca della coalizione formata da Insieme Cambiamo, Melegnano Progressista e Sinistra per Melegnano – È un progetto dal forte valore culturale, di valenza territoriale, che farebbe di Melegnano un luogo di studio e di ricerca per tutti coloro che sono interessati alla storia del Milanese e dei suoi tanti Comuni. Un progetto che rilancerebbe la cultura locale e che farebbe di Melegnano un punto di attrazione per un vasto territorio”.
“È un’idea alla quale stiamo lavorando da qualche mese – afferma Pietro Mezzi, consigliere delegato al Territorio e all’Ambiente della Città Metropolitana di Milano – Il collega D’Alfonso si è dimostrato molto motivato rispetto a un’operazione culturale di grande valore per il territorio del Sud Milano”.
Le sorti di questa proposta sono strettamente collegate alle sorti del bilancio della Città Metropolitana, che dovrà essere approvato entro il 30 giugno prossimo, a sua volta collegato all’intervento del governo a favore delle città metropolitane in difficoltà finanziaria sul fronte della spesa corrente, Milano compresa.

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PERCHE’ LUCIA ROSSI. I MOTIVI DI UNA SCELTA

Alla fine del mese di marzo, all’approssimarsi della campagna elettorale comunale, Sinistra Ecologia Libertà, per prima, ha indicato per le comunali dell’11 giugno prossimo, il nome della candidata a sindaco, della coalizione e il nuovo simbolo elettorale.
Fatti importanti, che meritano di essere raccontati.
Il primo riguarda il sostegno di Sinistra Ecologia Libertà alla candidatura a sindaco di Lucia Rossi, attuale consigliera comunale della lista civica Insieme Cambiamo.
Il secondo fatto importante riguarda l’alleanza elettorale con la lista civica Insieme Cambiamo per le prossime elezioni comunali.
Terzo, Sinistra Ecologia Libertà si presenterà con il simbolo Sinistra per Melegnano, a significare la volontà di rappresentare un’area politica ampia, che sta vivendo una fase politica di cambiamento profondo.
La scelta di candidare Lucia Rossi alla carica di sindaco nasce dalla ricerca di una candidatura forte, credibile, civica capace di intercettare la domanda di cambiamento che attraversa la società italiana e melegnanese.
In questi cinque anni Lucia Rossi ha dimostrato serietà, capacità e doti di resistenza non comuni, oltre a una notevole crescita politica. Ha rappresentato un pungolo importante alle politiche dell’attuale amministrazione di destra e anche una brillante portavoce delle richieste dei cittadini.
L’alleanza con la lista civica Insieme Cambiamo sta invece a significare la volontà di costruire un polo civico, di sinistra, ecologista capace di intercettare il voto di migliaia di cittadini che chiedono alla politica di cambiare, di interpretare le esigenze attuali della società melegnanese e di riportare anche la politica locale vicino agli interessi delle persone.
Presto presenteremo il programma: per il momento a parlare sono i cinque anni di impegno all’opposizione in consiglio comunale dei consiglieri di Sinistra Ecologia Libertà (il sottoscritto e Tommaso Rossi) e della consigliera di Insieme Cambiamo, con cui ci siamo trovati in sintonia su metodo e contenuti.
Insieme abbiamo condotto battaglie importanti: sulle manovre di bilancio, l’urbanistica, per la legalità, sul modo di intendere il rapporto con i cittadini e di fare politica locale.
L’alleanza con la lista civica e la candidatura di Rossi sono aperte all’ingresso di forze politiche, movimenti e persone che si riconoscono nei valori della legalità, del bene comune, della solidarietà, dell’ecologismo, del lavoro e dei diritti.
Su questi temi imposteremo il programma e la prossima campagna elettorale.
Alla candidata sindaca Lucia Rossi, alla coalizione civica e di sinistra e a Sinistra per Melegnano il mio pieno sostegno politico e un personale in bocca al lupo!
Pietro Mezzi
Capogruppo Sinistra per Melegnano

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“7 MINUTI. IDEE DELLA CITTA’ CHE VOGLIAMO”. A PARLARE SONO I CITTADINI

“7 minuti. Idee della città che vogliamo”. Si chiama così l’iniziativa di Sinistra Ecologia Libertà di Melegnano che si terrà il 18 gennaio, alla Scuola sociale di via Marconi. I protagonisti, per una volta, saranno alcuni cittadini di Melegnano esperti in diverse materie e discipline. A parlare saranno cioè medici, operatori culturali, ingegneri, esperti del verde, commercianti, artigiani, ambientalisti, ciclisti, insegnati, blogger, animalisti, convocati per ascoltare le loro proposte e le loro idee su come dovrà essere Melegnano nel prossimo futuro. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle iniziative di SEL (“Sel & the City”) per la costruzione del programma elettorale per le elezioni amministrative della prossima primavera. Questa volta a prendere appunti saranno i politici. Questi i nomi dei relatori: Amoruso, Agosti, Armundi, Aurora, Bedoni A., Bedoni G., Bedoni R., Bellesi, Bersani, Caminada, Carafòli, Ceriani, Corleto, Fioni, Fornaroli, Giovanetti, Lodigiani, Marsico, Meazza, Meyer, Oldani, Pagliaccio, Pozzi, Ravarini e Sala. L’iniziativa è aperta a tutti. Melegnano, Scuola sociale, di via Marconi, ore 20,45.

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SMOG, APPELLO AI SINDACI DELLA CITTA’ METROPOLITANA: “ADERITE AL PROTOCOLLO REGIONALE SULLA QUALITA’ DELL’ARIA”

In occasione della Conferenza dei comuni dello scorsa settimana, ai sindaci della Città metropolitana di Milano ho chiesto un impegno supplementare finalizzato a sottoscrivere il “Protocollo della qualità dell’aria”, che il 24 ottobre scorso Regione Lombardia, Arpa Lombardia, Anci Lombardia e diversi enti locali, tra cui il comune di Milano, Città metropolitana e i capoluoghi di provincia lombardi, hanno firmato.
Il motivo è noto: la situazione della qualità dell’aria a Milano e nella zona ricompresa in molte aree della Lombardia è preoccupante e i giorni di sforamento dei limiti massimi ammessi sono ormai numerosi e impongono l’adozione di misure straordinarie a garanzia delle condizioni della salute dei cittadini e dell’ambiente più in generale.
A oggi sono ancora pochi i Comuni della Città metropolitana che hanno sottoscritto il protocollo: tredici, compreso il comune di Milano, anche se ci risulta che altri stanno assumendo i provvedimenti necessari per aderire al Protocollo.
Come è noto tale Protocollo è su base volontaria, ha carattere sperimentale e ha durata sino al 15 aprile 2017. È rivolto prioritariamente ai Comuni lombardi appartenenti agli Agglomerati di Milano, Bergamo e Brescia e alla zona A (pianura ad elevata urbanizzazione) e alla zona B (pianura) e definisce gli impegni a carico di ciascuna della parti coinvolte. I comuni vi possono aderire anche successivamente al suo avvio, trasmettendo la richiesta ai Comuni capoluogo aderenti, ad Anci Lombardia e a Regione Lombardia.
Sono consapevole delle difficoltà che i Comuni incontrano per quanto concerne l’attuazione dei provvedimenti contenuti nel Protocollo, in particolare quelli relativi alla limitazione del traffico veicolare e al loro controllo, e per quanto concerne i limiti esistenti della rete del trasporto pubblico nell’area vasta milanese. Ciononostante, chiedo ai sindaci un ulteriore sforzo, anche in presenza di una settimana cruciale come quella che è appena iniziata.
Vi anticipo che sul tema della qualità dell’aria e del contrasto dell’inquinamento in ambito locale intendo dedicare impegno e iniziative concrete nel corso dei prossimi mesi e del mandato conferitomi dal sindaco metropolitano lo scorso 26 ottobre.
Un impegno che parte dall’attuare i punti dell’articolo 5 del Protocollo, che stabilisce i compiti di Città Metropolitana:
1) promuovere l’adesione al presente Protocollo da parte dei Comuni ricadenti nell’ambito di competenza territoriale, applicando, laddove possibile, il criterio della continuità territoriale, al fine di evitare le cosiddette “macchie di leopardo”;
2) coordinare l’avvio e l’attuazione delle misure temporanee e omogenee tra i Comuni ricadenti nell’ambito di competenza territoriale utilizzando l’applicativo pubblicato sul sito regionale;
3) trasmettere a Regione Lombardia i dati relativi alle attività di controllo rendicontate dai Comuni aderenti (articolo 6 – Impegni dei Comuni aderenti).
Pertanto, sono fin da subito a chiedere ai sindaci dei comuni della Città metropolitana di Milano, oltre all’impegno di sottoscrivere il Protocollo, di inviare alla Direzione Ambiente della Città Metropolitana i dati relativi al numero dei controlli effettuati e delle sanzioni comminate.
Sul tema della rendicontazione conto a breve di inviare ai Comuni aderenti una specifica richiesta con la quale definire contenuti e modalità di tale attività.
Nel ringraziarvi dell’attenzione e della collaborazione, vi anticipo che su questo tema Città Metropolitana intende fin da subito lavorare per migliorare i contenuti degli accordi istituzionali attualmente vigenti: per raggiungere questo obiettivo c’è bisogno della vostra indispensabile collaborazione. Che vi chiederò a partire dalle prossime settimane e mesi.
Con i migliori saluti.
Buone feste!
Pietro Mezzi
Consigliere della Città Metropolitana con delega all’Ambiente

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TERRITORIO, AMBIENTE E PARCHI. COMPITI IMPORTANTI PER IL GOVERNO SOSTENIBILE DELLA CITTA’ METROPOLITANA

Dopo il risultato elettorale del 9 ottobre scorso, ho voluto attendere qualche giorno prima di scrivere questo post. Prima di pubblicarlo ho voluto aspettare l’esito dell’assegnazione delle deleghe che il sindaco metropolitano Giuseppe Sala ha effettuato nella giornata di giovedì 26 ottobre, in occasione dell’insediamento del nuovo Consiglio metropolitano.

Ora che la convalida degli eletti è avvenuta e che le deleghe sono state attribuite, voglio ringraziarvi per il sostegno che mi avete dato anche in questa occasione.

Il mio risultato elettorale (e quello di Sinistra Ecologia Libertà) è andato ben oltre le aspettative. Tremilaottocentotrentuno voti (ponderati) sono un bel risultato: ottenuto grazie al sostegno di sindaci, assessori-consiglieri e consiglieri comunali, di Comuni grandi, medi e piccoli. Grazie al vostro voto sono stato il candidato più votato della lista di centrosinistra.

Un esito positivo reso possibile da un forte impegno di SEL in campagna elettorale; un risultato che ha significato un importante ruolo di governo in Città metropolitana, con l’assegnazione di tre deleghe: Territorio, Ambiente e Parchi. Un segno che sta indicare che la presenza di Sinistra Ecologia Libertà nella gestione della Città metropolitana di Milano è forte e concreta.

Ora si tratta di innovare le politiche ambientali e territoriali dell’area metropolitana: puntare alla sostenibilità ambientale e al governo attento del territorio milanese. E le occasioni per sperimentare nuove soluzioni non mancheranno.

La prima, più importante, riguarda la predisposizione del Piano territoriale metropolitano – una sorta di piano territoriale provinciale, ma con più poteri – che dovrà puntare alla rigenerazione urbana e alla riduzione del consumo di una risorsa, il suolo, scarsa e vitale per la produzione agricola e per l’equilibro ambientale.

Poi, c’è la partita dei parchi regionali, che ci vedrà impegnati a modificare un progetto di legge di riforma delle aree protette regionali che non convince proprio. Infine, sul piano ambientale, c’è da innovare gli strumenti di lotta all’inquinamento atmosferico, delle polveri sottili in primo luogo, non solo a Milano, ma nell’intera area metropolitana, a partire dalle zone più congestionate e inquinate.

Sul fronte ambientale non si può dimenticare una vertenza di primaria importanza politica e istituzionale, che vede oggi contrapposti la Città metropolitana e decine di sindaci dell’Altomilanese e del Magentino, vertenza ambientale che va sotto il nome della cava di Casorezzo-Busto Garolfo. Il 24 ottobre scorso (prima ancora di ricevere le deleghe dal sindaco) ero a Busto Garolfo in una affollata assemblea: ai sindaci e ai cittadini presenti ho promesso il mio massimo impegno alla soluzione di questa annosa vicenda.

Territorio, ambiente e parchi: tre deleghe importanti e altrettanti settori di attività su cui sperimentare la capacità di innovazione della sinistra ecologista di governo, in un ente che ha bisogno urgente di stabilità finanziaria. E sul tema delle risorse serve un confronto immediato con il governo. Ma di questo parleremo nei prossimi post.

Ancora grazie. A presto.

Pietro Mezzi
Consigliere metropolitano
(p.mezzi@cittametropolitana.milano.it; pietro.mezzi@yahoo.it)